Comprare Follistatina per la Ricerca Scientifica e di Laboratorio

La follistatina rappresenta una glicoproteina autocrina di primario interesse nella ricerca biochimica per la sua capacità di legare e neutralizzare i membri della superfamiglia del fattore di crescita trasformante beta (TGF-β). Questa guida fornisce ai ricercatori e agli istituti accademici le informazioni analitiche necessarie per valutare la purezza, la stabilità e la selezione dei fornitori autorizzati.

GMP-compliant U.S. facilities
ISO 17025 third-party COAs
100% domestic — no imports
Fast tracked domestic shipping
Shop research peptides

Quick answer

La follistatina rappresenta una glicoproteina autocrina di primario interesse nella ricerca biochimica per la sua capacità di legare e neutralizzare i membri della superfamiglia del fattore di crescita trasformante beta (TGF-β). Questa guida fornisce ai ricercatori e agli istituti accademici le informazioni analitiche necessarie per valutare la purezza, la stabilità e la selezione dei fornitori autorizzati.

Reviewed by PX1 Research scientific team

Key takeaways

  • Per comprare follistatina di grado di ricerca con elevata purezza, i laboratori e i ricercatori accademici devono rivolgersi a fornitori specializzati che garantiscono analisi analitiche certificate.
  • La follistatina (FST) è una glicoproteina espressa endogenamente in quasi tutti i tessuti dei mammiferi.
  • Il meccanismo biochimico principale della follistatina risiede nella sua capacità di formare complessi irreversibili o ad alta affinità con l'attivina A, la miostatina (GDF-8) e il fattore di differenziazione della crescita 11 (GDF-11).
  • La ricerca su modelli animali ha ampiamente documentato il ruolo della follistatina nella regolazione della massa muscolare e del tessuto adiposo.

Dove e Come Comprare Follistatina per Uso di Laboratorio

Per comprare follistatina di grado di ricerca con elevata purezza, i laboratori e i ricercatori accademici devono rivolgersi a fornitori specializzati che garantiscono analisi analitiche certificate. PX1 Research fornisce follistatina di grado di ricerca e varianti per esclusivo uso di laboratorio, accompagnate da COA di terze parti con saggi RP-HPLC, spettrometria di massa ed esame delle endotossine.

La selezione di un fornitore affidabile richiede una rigorosa verifica delle credenziali analitiche del lotto. Quando si acquista questo composto per studi in vitro o modelli animali preclinici, è indispensabile accertarsi che il materiale non contenga contaminanti proteici, sali residui o endotossine batteriche che potrebbero alterare la risposta cellulare negli assay analitici.

Panoramica Molecolare e Isoforme della Follistatina

La follistatina (FST) è una glicoproteina espressa endogenamente in quasi tutti i tessuti dei mammiferi. Dal punto di vista strutturale, la proteina contiene domini ricchi di cisteina ed è caratterizzata dalla sua elevata affinità di legame per le attivine e altre citochine della superfamiglia TGF-β. Nella letteratura scientifica vengono identificate diverse isoforme risultanti dallo splicing alternativo del trascritto primario di RNA.

Le forme principali impiegate nella sperimentazione preclinica includono la Follistatina-288 (FST-288), la Follistatina-315 (FST-315) e la Follistatina-300 (FST-300). La variante FST-288 mostra una forte affinità per i proteoglicani eparan-solfato sulla superficie cellulare, rimanendo prevalentemente localizzata nel tessuto di secrezione. Al contrario, il reclutamento del prodotto Follistatin-315 nella ricerca sistemica è preferito per la sua maggiore emivita in circolo e la presenza di una regione C-terminale estesa che ne riduce l'adesione cellulare immediata.

Meccanismo d'Azione Preclinico e Inibizione della Miostatina

Il meccanismo biochimico principale della follistatina risiede nella sua capacità di formare complessi irreversibili o ad alta affinità con l'attivina A, la miostatina (GDF-8) e il fattore di differenziazione della crescita 11 (GDF-11). Bloccando l'interazione di questi ligandi con i recettori dell'attivina di tipo II (ActRIIA e ActRIIB), la follistatina impedisce la fosforilazione intracellulare delle proteina SMAD2 e SMAD3.

I dati preclinici indicano che la soppressione della via di segnalazione SMAD2/3 previene il segnale antigenerativo sui mioblasti. Negli studi su colture cellulari murine e umane, l'aggiunta di follistatina purificata dimostra un'inibizione dose-dipendente della miostatina, promuovendo la differenziazione delle cellule satellite e la sintesi proteica miotubulare senza alterare direttamente la trascrizione genica nucleare primaria.

Evidenze dalla Letteratura Preclinica e Modelli Animali

La ricerca su modelli animali ha ampiamente documentato il ruolo della follistatina nella regolazione della massa muscolare e del tessuto adiposo. In studi condotti su roditori con espressione genica sovraregolata o somministrazione di proteina ricombinante, i ricercatori hanno osservato un significativo aumento dell'ipertrofia muscolare scheletrica e una parallela riduzione dell'accumulo di adipe viscerale.

Oltre all'ambito muscoloscheletrico, le indagini in vitro e in vivo esaminano il coinvolgimento della follistatina nella fisiologia riproduttiva, nella modulazione della risposta infiammatoria e nella protezione del tessuto epatico durante processi di lesione acuta. Per accedere a ulteriori analisi dettagliate sulla biochimica dei peptidi, è possibile consultare l' hub della biblioteca di ricerca PX1.

Confronto con Altri Modulatori della Crescita e Inibitori Preclinici

Nel panorama della biologia molecolare applicata ai fattori di crescita, la follistatina viene spesso confrontata con altri composti operanti sulle medesime vie metabolico-segnaletiche. A differenza dei peptidi focalizzati sull'asse dell'ormone della crescita, la follistatina agisce principalmente come antagonista di ligando extracellulare.

Nell'ambito degli inibitori della miostatina, la follistatina condivide finalità sperimentali con composti come il GDF-8 Propeptide o l'ACE-031 (una proteina di fusione solubile del recettore ActRIIB). Mentre l'ACE-031 sequestra in modo generico i ligandi ActRIIB, la follistatina mostra una cinetica di legame particolarmente spiccata verso l'attivina A. Per i laboratori focalizzati sulla proliferazione cellulare generica, i peptidi correlati al fattore di crescita offrono meccanismi complementari che differiscono dalla pura inibizione del TGF-β.

Standard di Qualità PX1 Research: HPLC, Mass-Spec ed Endotossine

La precisione dei risultati sperimentali dipende direttamente dalla purezza e dalla costanza del reagente utilizzato. PX1 Research garantisce che ogni lotto di follistatina sia sottoposto a rigidi protocolli di controllo qualità presso laboratori analitici indipendenti accreditati ISO 17025.

Il profilo di purezza viene confermato mediante Cromatografia Liquida a Elevata Prestazione a Fase Inversa (RP-HPLC), assicurando un titolo superiore al 98%. La massa molecolare e la sequenza amminoacidica corretta vengono convalidate tramite Spettrometria di Massa a Quadrupolo / Tempo di Volo (ESI-Q-TOF MS). Inoltre, la determinazione delle endotossine batteriche mediante saggio LAL (Limulus Amebocyte Lysate) garantisce livelli trascurabili (< 0.01 EU/µg), prevenendo risposte citotossiche indesiderate nei saggi cellulari in vitro.

Produzione negli Stati Uniti e Tracciabilità del Lotto

Tutti i peptidi di ricerca forniti da PX1 Research sono sintetizzati e purificati all'interno di strutture conformi alle Good Manufacturing Practices (GMP) situate negli Stati Uniti. La spedizione viene effettuata direttamente dai nostri centri logistici in California e Arizona, garantendo tempi di transito ottimali e preservando l'integrità del catena del freddo per la ricerca biochimica.

Ogni flacone reca un numero di lotto univoco collegato al corrispondente Certificato di Analisi (COA). I ricercatori possono verificare la documentazione analitica integrativa ed effettuare ordini di scala accademica o industriale tramite il nostro sistema per account per laboratori e ordini all'ingrosso.

Protocolli di Ricostituzione e Manipolazione in Laboratorio

La follistatina ricombinante viene fornita come polvere liofilizzata sterile per garantire la massima stabilità a lungo termine. Per la ricostituzione in ambiente di laboratorio sterile, si raccomanda di utilizzare acqua batteriostatica o tampone fosfato salino (PBS) di grado reagente sterile.

Prima di rimuovere il sigillo di sicurezza, il flacone deve essere centrifugato brevemente per raccogliere la polvere sul fondo del contenitore. L'aggiunta del solvente deve avvenire facendo scorrere lentamente il liquido lungo la parete interna del vetro, evitando la miscelazione vigorosa o la formazione di schiuma per proteggere la struttura terziaria della proteina dal denaturamento meccanico.

Conservazione e Stabilità Chimico-Fisica del Reagente

Allo stato liofilizzato, la follistatina deve essere conservata a una temperatura di -20°C o inferiore, al riparo dalla luce diretta e dall'umidità. In queste condizioni, il composto mantiene la sua attività biologica e stabilità molecolare per un periodo esteso senza degradazione apprezzabile.

Dopo la ricostituzione in soluzione acquosa sterile, la proteina deve essere suddivisa in aliquote monouso per evitare cicli ripetuti di congelamento e sgelamento, i quali possono causare l'aggregazione proteica o la perdita di affinità di legame. Le aliquote ricostituite rimangono stabili a 2-8°C per brevi intervalli analitici (fino a 7 giorni) o a -80°C per saggi a lungo termine.

Selezione del Fornitore e Accesso al Catalogo Completo

Quando le istituzioni accademiche e i laboratori privati valutano la decisione di comprare follistatina, l'assenza di contaminanti non identificati e la trasparenza delle specifiche di sintesi costituiscono i fattori critici di scelta. PX1 Research fornisce una documentazione completa per soddisfare i requisiti dei comitati di revisione scientifica.

Per esplorare l'intera gamma dei prodotti di sintesi e delle proteine ricombinanti disponibili per la sperimentazione preclinica, i ricercatori possono fare riferimento al catalogo dei peptidi di ricerca ufficiale di PX1.

Frequently Asked Questions

Qual è la differenza principale tra Follistatin-315 e Follistatin-288 nella ricerca?

La Follistatin-315 è l'isoforma circolante principale con un'emivita più elevata e una minore affinità immediata per i proteoglicani della superficie cellulare, rendendola ideale per studi sistemici preclinici. La Follistatin-288 si lega fortemente al tessuto locale ed è utilizzata prevalentemente in modelli sperimentali di azione paracrina localizzata.

Quali analisi analitiche vengono fornite con la follistatina PX1 Research?

Ogni lotto di follistatina comprende un Certificato di Analisi (COA) completo che include la purezza determinata via RP-HPLC, la conferma della massa molecolare tramite spettrometria di massa (MS) e la quantificazione delle endotossine mediante saggio LAL.

Come deve essere conservata la follistatina liofilizzata al momento della consegna?

La polvere liofilizzata deve essere conservata a -20°C o a -80°C in ambiente asciutto e protetto dalla luce. In queste condizioni, la proteina conserva la stabilità chimica per oltre 12-24 mesi.

Qual è il limite massimo tollerato di endotossine nei lotti di follistatina PX1?

PX1 Research garantisce che i livelli di endotossina rimangano al di sotto di 0.01 EU/µg di proteina, assicurando l'idoneità del reagente per saggi su colture cellulari sensibili ed esami in vitro.

La follistatina PX1 è destinata all'uso umano o terapeutico?

No. Tutti i prodotti forniti da PX1 Research, inclusa la follistatina, sono formulati ed etichettati esclusivamente per uso di laboratorio e ricerca preclinica in vitro. È severamente vietato qualsiasi utilizzo clinico, diagnostico o umano.

Quale solvente è consigliato per la ricostituzione in laboratorio?

Si consiglia l'uso di acqua batteriostatica sterile o di tampone PBS (Phosphate-Buffered Saline) di grado analitico sterile, a seconda dei requisiti specifici del protocollo sperimentale.

Da dove vengono spediti gli ordini di PX1 Research?

Tutti gli ordini vengono elaborati e spediti dai nostri centri di distribuzione situati negli Stati Uniti (California e Arizona), garantendo spedizioni rapide e tracciabili.

Come si previene il denaturamento della proteina durante la ricostituzione?

Occorre aggiungere il solvente delicatamente lungo la parete del flacone senza shakerare. È raccomandata una miscelazione lenta per rotazione manuale evitando la formazione di schiuma.

Related pages

All products are sold strictly for laboratory and research use only. Not for human or veterinary use, diagnosis, treatment or consumption. Statements have not been evaluated by the FDA.